Proverbi e detti italiani

  • Chi nasce dalla gatta piglia i topi.
  • Batti il ferro finché è caldo.
  • Chi ben comincia è alla metà dell’opera.
  • Chi dice donna, dice danno.
  • Amore onorato, né vergogna né peccato.
  • Con la moglie a lato l’uomo è sempre beato.
  • Stando zitti si campa cent’anni.
  • A buon intenditore poche parole.
  • A Carnevale ogni scherzo vale.
  • A bocce ferme si saprà chi ha vinto.
  • Con i se e con i ma la storia non si fa.
  • Meglio soli che mal accompagnati.
  • A casa sua ognuno è re.
  • Chi a vent’anni non ne ha, a trenta non ne fa, a quaranta perde quel poco che ha.
  • Ogni simile ama il suo simile.
  • Chi ama bene castiga bene.
  • Vizio di natura fino alla fossa dura.
  • A chi prende moglie gli ci vogliono due cervelli.
  • A ben condire l’insalata ci vuole un avaro per l’aceto, un giusto per il sale e uno strambo per l’olio.
  • A buon cavalier non manca lancia.
  • Chi ha torto fa clamore contro l’accusatore.
  • Ognuno all’arte sua e il lupo alle pecore.
  • Non fare il passo più lungo della gamba.
  • Vale più un testimone di vista che cento d’udito.
  • A cattivo lavoratore ogni attrezzo da dolore.
  • Cattivo bastone non fa buon cane.
  • Non è tutto oro quel che luccica.
  • A casa dei suonatori non andar per serenate.
  • Chi di verde si veste della sua beltà troppo si fida.
  • Carta canta e villano dorme.
  • Ognuno tira l’acqua al suo mulino.
  • Vincere un ambo al lotto è un malefizio, che più accresce la speranza al vizio.
  • Ogni grillo si crede cavallo.
  • Chi è nato citrullo è per gli altri un trastullo.
  • Chi dorme non piglia pesci.
  • Meglio tardi che mai.
  • Chi al caso s’affida prende un cieco per guida.
  • Aria d’importanza, diploma di ignoranza.
  • Con le buone maniere si ottiene tutto.
  • Chi imbocca tutti i vicoli, troverà tanti pericoli.
  • Chi muore giace, chi vive si dà pace.
  • Can che abbaia non morde.
  • Ogni rana si crede una Diana.
  • Ognuno faccia il suo mestiere.
  • Con un po’ di coraggio si finisce ogni viaggio.
  • A San Martino ogni mosto si fa vino.
  • Bacio di bocca spesso cuor non tocca.
  • Chi ascolta troppa gente conclude poco o niente.
  • Chi capisce, patisce.
  • Quando perdi ridi, quando vinci sorridi.
  • Chi di spada ferisce, di spada perisce.
  • Il più conosce il meno.
  • Chi la fa l’aspetti.
  • Chi domanda non fa errori.
  • Chi ha tempo non aspetti tempo.
  • Ogni promessa è debito.
  • Chi la fa l’aspetti.
  • Chi mena per primo, mena due volte.
  • In amore e in guerra tutto è lecito.
  • Chi ha torto fa clamore contro l’accusatore.
  • Dal frutto si conosce l’albero.
  • Scherza coi fanti ma lascia stare i santi.
  • Ogni scimmia trova belli i suoi scimmiotti.
  • Chi beve la scolatura è bello di natura.
  • A chi non teme il sermone giova poco il bastone.
  • Chi ama bene castiga bene.
  • Chi a vent’anni non ne ha, a trenta non ne fa, a quaranta perde quel poco che ha.
  • Cuor contento il ciel l’aiuta.
  • Chi disprezza, compra.
  • Chi la dura, la vince.
  • A lavare la testa all’asino si perde acqua, tempo e sapone.
  • Chi non muore si rivede.
  • Chi è causa del proprio mal, pianga se stesso.
  • Chi si loda si sbroda.
  • Aiutati che Dio t’aiuta.
  • Sposa bagnata sposa fortunata.
  • A caval donato non si guarda in bocca.
  • L’altezza è mezza bellezza.
  • Ogni uccello fa il suo verso.
  • Chi domanda non fa errori.
  • Se si conoscessero i guai degli altri, ognuno si riprenderebbe i propri.
  • Chi non ha testa, ha buone gambe.
  • Ogni serpe ha il suo veleno.
  • A mali estremi estremi rimedi.
  • Chi lascia la via vecchia per quella nuova, sa quel che lascia ma non quel che trova.
  • Ambasciator non porta pena.
  • Chi semina sulla sabbia raccoglie solo rabbia.
  • Chi semina vento, raccoglie tempesta.
  • Al cuor non si comanda.
  • Chi si è scottato con l’acqua calda ha paura anche dell’acqua fredda.
  • Amar la vicina è un gran vantaggio, si vede spesso e non si fa viaggio.
  • Chi si accontenta, gode.
  • Chi tace acconsente.
  • Al vecchio non manca mai di raccontare.
  • Tale padre, tale figlio.
  • A Natale con i tuoi, a Pasqua con chi vuoi.
  • A chi ha paura non basta l’armatura.
  • Da curati, compari e cognati tieni lontana tua moglie perché son malfidati.
  • Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.
  • Il vino buono si vende senza frasca.
  • Il troppo storpia.
  • Chi si somiglia si piglia.
  • Chi troppo vuole nulla stringe.
  • La madre degli stupidi è sempre incinta.
  • Male non fare, paura non avere.
  • A lacrime di erede è matto chi ci crede.
  • Acqua passata non macina più.
  • La notte porta consiglio.
  • Ogni bella scarpa diventa ciabatta.
  • Una rondine non fa primavera.
  • Impara l’arte e mettila da parte.
  • Agli amanti e ai cacciatori per un piacer mille dolori.
  • A Natale sul balcone, a Pasqua col tizzone.
  • Ogni legno ha il suo tarlo.
  • A goccia a goccia s’incava la pietra.
  • Chi va con lo zoppo impara a zoppicare.
  • La pazienza è la virtù dei forti.
  • Nel bere e nel camminare si conoscono le donne.
  • Chi vuole vada, chi non vuole mandi.
  • Uomo avvisato mezzo salvato.
  • La pratica val più della grammatica.
  • A casa dei suonatori non andar per serenate.
  • A casa dei poltroni è sempre festa.
  • Marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l’ombrello.
  • Non c’è fumo senza arrosto.
  • Né di venere, né di marte non si sposa né si parte, né si dà principio all’arte.
  • Da cosa nasce cosa.
  • Nessuno nasce imparato.
  • Non c’è rosa senza spine.
  • A goccia a goccia s’incava la pietra.
  • Nella botte piccola c’è il buon vino.
  • Anno nuovo, vita nuova.
  • Non far mai bene, non avrai mai male.
  • Amor nuovo va e viene, amor vecchio si mantiene.
  • Bacio di bocca spesso cuor non tocca.
  • Buon sangue non mente.
  • Quando è tempesta ogni pertugio è porto.
  • Chi tutto vuole arrabbiato muore.
  • Quando il gatto non c’è, i topi ballano.
  • Quello che non strozza, ingrassa.
  • Zotici e villani discuton con i piedi.
  • A San Martino ogni mosto si fa vino.
  • Chi non intende la propria scrittura è un asino di natura.
  • Dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io.
  • Chiusa una porta, si apre un portone.
  • Chi va al mulino s’infarina.
  • Non esiste amore senza gelosia.
  • Bacco, Tabacco e Venere, riducon l’uomo in cenere.
  • A tavola non si invecchia.
  • Una mano lava l’altra.
  • Vecchiaia con pazienza prolunga l’esistenza.
  • Chi muore giace, chi vive si dà pace.
  • Chi nasce afflitto muore sconsolato.
  • Chi va piano va sano e va lontano.
  • Chi vive di sogni ha meno bisogni.
  • Voce di popolo, voce di Dio.
  • Con lacrime e lamenti non si cura il mal di denti.
  • Da ospedale e cimitero si esce sempre più sincero.
  • Non gira il corvo che non sia vicina la carogna.
  • Dove c’è gusto, non c’è perdenza.
  • Il torto non sta mai da una parte sola.
  • Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
  • Finché l’uomo ha denti in bocca, non sa mai quel che gli tocca.
  • Dov’è l’innocenza non manca provvidenza.
  • Fanciulli, poveri e polli, non sono mai satolli.
  • Impara dal passato, credi nel futuro e vivi nel presente.
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