Il turismo e l’arte della traduzione

Direi di cominciare subito immergendoci nel testo turistico, cercando di capire quali sono i principali aspetti che un testo di questo genere deve mantenere per essere tale.

Una prima analisi va fatta sul testo in generale; questo deve essere non troppo lungo, ben organizzato, discorsivo e deve attrarre tantissimo il lettore. Dal punto di vista culturale il testo turistico deve includere:

– le descrizioni degli aspetti naturali quali fiumi, laghi, montagne e così via

– le descrizioni delle tradizioni, quindi: abitudini, usi e costumi, strutture sociali, arti

– e, infine, gli aspetti artificiali che possono essere, per esempio, le strutture costruite dall’uomo quali palazzi, templi, tombe, musei, giardini e così via.

Il traduttore che si imbatte in un testo turistico deve saper mantenere delle qualità importanti a livello informativo, realistico, pratico, culturale, istruttivo e anche poetico.

Alcuni tipi di testi sono usati, in alcune situazioni, con la stessa funzione e diventano, in concret,o convenzionali. Cosa deve fare il traduttore in questo caso? Prima di tutto dare importanza all’equivalenza dei contenuti informativi e alle funzioni stilistiche tra il testo originale e quello che andrà a produrre nella lingua target. Per quanto riguarda invece le differenze culturali, il traduttore deve tener conto di: significati associativi, dell’influenza dei modi di pensare diversi, l’effetto che le metafore e le espressioni usate possono avere sul lettore, le idee religiose, i valori di vita visti in larga scala e lo stile di vita.

“Differenet strategies were developed during a tourist text translation. Foreignising strategy, which maintain the original text in original words, while domesticating gives the original and translated texts together ,or nearly together. A new strategy, namely neutralising, may be able to be put forward as the criterion for the translation of tourist texts and can help promote cultural exchange, because the translator should try his best to transfer the cultural message from the original text to the target text, while retaining readability and acceptability of the translation. Here the neutralising strategy does not simply mean a mixture of the domesticating and foreignising strategies. It refers to the act and process of constantly modulating the translator‘s own awareness of what is being translated to satisfy the reader‘s needs and to achieve correlative equivalents between the ST and the TT.”

In altre parole la traduzione di un testo turistico non  è legata ad un a strategia in particolare e il traduttore tiene conto di tutti gli elementi culturali esistenti nel testo, qualora fosse necessario.

Newmark : The more important the language of the original or source language text, the more closely it should be translated.‖ According to this approach, seven methods are suggested to cope with different kinds of texts: component analysis, modulation, descriptive equivalent, functional equivalent, cultural equivalent, synonymy and paraphrase (Newmark 1991: 1-33).

Introduzione alla neutralizzazione

Quando si traduce un testo turistico, questo deve essere leggibile e culturalmente unico. Quando ci si imbatte in spazi semantici che, culturalmente, non hanno un’effettiva attinenza con il testo, in questo caso italiano, il traduttore può ricorrere alla neutralizzazione per rendere il testo più leggibile e discorsivo agli occhi del lettore; lo si fa anche per non rincorrere in incomprensioni che potrebbero allontanarsi dal significato del testo sorgente. Ricordiamo, inoltre, lo scopo del testo turistico qual è: attirare l’interesse del lettore e motivare la visita alla destinazione descritta.

In ogni caso, il traduttore ha molta libertà nella descrizione, anche perché possiamo lavorare paragonando altri testi dello stesso genere ed è molto utile, questo passaggio, quando siamo alle prese con la transcreation e, quindi, entra in gioco la nostra abilità linguistica di traduttore. La nuova tecnica della neutralizzazione riguarda il  processo che noi traduttori adottiamo per far sì che i bisogni del lettore siano soddisfatti, per riuscire, in seguito, a correlare gli equivalenti della lingua sorgente nella lingua target. In altre parole, la traduzione del testo turistico che andremo a fare dipende molto dalla presa in considerazione, da parte nostra, degli aspetti culturali esistenti nel testo sorgente quando è necessario. Il compito del traduttore, nella traduzione di questo testo, è quello di riportare tutte le informazioni descritte nel testo sorgente, quindi, dare al lettore tante informazioni, quanto più è possibile, e la funzione è quella di aiutarlo a capire il testo dal punto di vista storico e culturale.

La responsabilità del traduttore

A questo punto, prendiamo in considerazione il livello decisionale linguistico del traduttore. Dunque, aprendo una piccola parentesi, vorrei dare importanza al fatto che il linguaggio del turismo da un bel po’ di tempo è diventato un campo produttivo di ricerca, fornendo input lavorativi in diversi ambiti. Il linguaggio nel settore è caratterizzato da molte varietà, espresse in diversi livelli linguistici e ciò è dovuto a una mancanza di uniformità di quest’area vasta, che è collegata a tante altre aree quali la geografia, l’economia, la storia, la cultura, il marketing.

La specificità di questo linguaggio la possiamo trovare solo a livello comunicativo, è da qui che dobbiamo pensare a quanto deve essere mediatore di traduttore. Dunque, in qualità di traduttori qual è il nostro obiettivo? Raggiungere un livello eccellente di comunicazione interculturale; naturalmente dobbiamo fare il possibile, per ottenere un buon risultato finale, quando sappiamo a chi è rivolto il testo, o meglio, quando sappiamo chi sarà il futuro lettore del nostro elaborato. Dobbiamo estere in grado di raggiungere un alto livello di familiarità con alcuni aspetti, soprattutto, con le strategie comunicative del settore; se, per esempio, vi ritroverete a tradurre una brochure relativa ad un castello costruito in un determinato periodo storico, è importante avere familiarità con la storia. Allora, a questo punto, la vera abilità da dimostrare non è quella di avere una conoscenza approfondita del soggetto in questione, ma dimostrare di essere bravi mediatori nel riportare un messaggio che deve essere recepito da un pubblico che sarà sicuramente differente da quello che era il pubblico del testo sorgente.

Noi diventiamo così dei mediatori culturali, cosa vuol dire? Chi può darmi una definizione di questi termini?

Traduttore>tradurre valori culturali>promotore di identità di rete geografiche>Pro motore delle diverse comunità.

trasferimento di cultural markers, che rappresentano le destinazioni nel loro aspetto storico, geografico, sociale e culturale.

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