Le difficoltà della traduzione di un testo turistico

Cosa vi viene in mente appena sentite la parola TURISMO?

A cosa la associate?

Proviamo a mettere insieme alcuni pensieri, per tirarne fuori dei concetti:

prima di tutto la parola turismo è associata alla comunicazione, alla pubblicità e alla promozione. L’industria del turismo ha bisogno di pubblicità; questa è il suo punto forte per offrire i servizi di viaggio al pubblico e, quindi, incoraggiare le persona a viaggiare in posti specifici. Un altro scopo è pubblicare brochures, foto, brevi testi promozionali per far “familiarizzare” i viaggiatori con i servizi offerti, con le comodità offerte o dare informazioni su un determinato luogo.  Come possiamo fare centro in questo tipo di progetti che le agenzie o i clienti ci affidano?

Prima di tutto con il linguaggio: questo deve seguire dei criteri base: accurata terminologia e fluidità stilistica. Dobbiamo creare una situazione comunicativa eccellente, senza creare monologhi.

Prima di tutto, quando si inizia a lavorare su un progetto turistico, il primo punto da seguire e svolgere è riconoscere le proprietà del linguaggio settoriale facendo una pre-analisi del testo presentato. Quello che caratterizza tanto un traduttore, che si occupa di lavori in campo turistico, non è solo il padroneggiare due lingue, o anche più, ma soprattutto è l’essere multiculturale e, quindi, capace di identificarsi con l’autore del testo e con i suoi contenuti; il turista che legge un articolo, una brochure ha la sua prima impressione sul posto che vorrebbe visitare da questa sua prima lettura del testo, quindi, in un certo senso, dobbiamo anche metterci nei loro panni, nel momento in cui scriviamo e transcreiamo. Ricordiamoci che, in pratica, dobbiamo suscitare l’attenzione del lettore attirandolo in un posto, nel quale, magari non c’è mai stato e siamo proprio noi che dobbiamo descrivergli quella realtà. Infatti, a volt,e possiamo incontrare, in questi progetti, concetti o parole che non esistono in altre culture e per risolvere questo enigma noi traduttori dobbiamo mettere in funzione diverse tecniche per trasferire il significato originale al lettore. Altro problema che incontreremo sarà quello culturale. Sarà subito superabile se abbiamo una buona conoscenza della cultura in questione.

Cosa ci inquieta di più quando ci troviamo di fronte ad un discorso di tipo turistico? Per chi ha mai tradotto testi del genere, quali sono state le problematiche incontrate?

– la traduzione dei nomi propri, per esempio, è uno dei problemi che ci ritroviamo quando iniziamo un progetto di questo tipo. Naturalmente, sappiamo che quando si tratta di Re, Regine e Papi i nomi si possono tradurre ma è sempre bene chiedere conferma al cliente o alla persona dell’agenzia che è in contatto con voi, perché la questione può cambiare da cultura a cultura.  Per quanto riguarda i nomi di piatti tipici o luoghi anche  dobbiamo trovare la soluzione adatta in funzione del testo, dell’audience, e del mezzo con il quale verrà trasmesso il messaggio. Per quanto riguarda i nomi dei luoghi prendiamo un esempio banale: New York- in spagnolo (lingua parlata quotidianamente) si sente dire Nueva York, invece se prendiamo Sevilla, in spagnolo, lo lasceremo così anche in inglese. Per quanto riguarda il linguaggio è ben diverso dalla cultura. Per esempio l’italiano è più formale dell’inglese. Se ci fate caso nelle descrizioni turistiche, in lingua italiana, ci si basa di più su cosa offre come comodità, attrezzature ecc… un determinato luogo, invece, un testo inglese si basa di più sulla descrizione meno formale e più colloquiale, introducendo strutture poetiche nelle descrizioni. Tutto ciò rende lo stesso testo diverso nelle rispettive lingue. Le convenzioni stilistiche differiscono da lingua a lingua e il traduttore deve avere anche queste conoscenze: convenzioni discorsive, stilistiche e testuali. Un esempio lo troviamo sul sito dell’Agenzia Nazionale del Turismo:

(Italian) Dove dormire in Italia? Esiste solo l’imbarazzo della scelta. Agli oltre

trentatremila alberghi, disseminati in ogni località, si aggiungono altri trentacinquemila

indirizzi di campeggi, alloggi agrituristici, bed & breakfast, ostelli per la gioventù, alloggi

privati e così via.

(English) Where to sleep in Italy? There is only an embarrassment of choice. In

addition to more than thirty thousand hotels located in every part of the country, there are an

additional thirty five thousand addresses of campsites, country farmhouses, bed and

breakfasts, youth hostels, private accommodation and so forth.

 

In questo testo il traduttore ha tradotto tutto letteralmente, infatti, manca la personalizzazione del testo con , per esempio, i pronomi di prima e seconda persona, l’uso di uno stile pesante con frasi lunghe e complesse e, in più, la scelta lessicale è influenzata dalla versione italiana.

Testi diversi e contenuti differenti dello stesso testo possono essere tradotti con metodi diversi.

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